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Idea per un soggetto letterario
(racconto lungo, o romanzo)
Le onde del Padre Pellegrino
È il 1966 e su un noto
settimanale appare la "foto" della testa dolorante di Cristo sulla croce.
Il
"Gruppo dell'isola di San Giorgio" a Venezia torna a far parlare di sé.
Sono dodici scienziati che hanno aderito alle
teorie del Padre Pellegrino, religioso benedettino studioso di musica e
elettronica, il quale ipotizzò che i suoni, le immagini, e perfino i pensieri,
non si distruggessero o scomparissero nell'atmosfera, ma continuassero intatti
il loro giro, in eterno.
Intorno a noi circolerebbero ancora
tutte queste "onde" portatrici di ogni suono e immagine prodotti dall'alba dei
tempi: basterebbe captarle! E pare che il Gruppo abbia ormai messo a punto un
apparecchio in grado di farlo, una specie di "ricevitore radiotelevisivo".
La Scienza Accademica
non ha mai preso sul serio queste ricerche (per ovvi motivi), diversamente dalla
Stampa di consumo: ma ci sono anche altri che ne seguono gli sviluppi con
estremo interesse e per scopi piuttosto ambigui.
La Chiesa Cattolica, per esempio, è
preoccupata da cosa le "memorie" del mondo potrebbero confermare o smentire, e
cerca di esercitare il suo potere per limitare e controllare il Padre tramite i
suoi superiori nella gerarchia religiosa (oltretutto, è chiaramente contraria
alla naturale predilezione del Padre per la ricerca delle immagini sacre, e poi
si sa, scienza e fede...comunicazione difficile).
Alcuni Servizi Segreti di governi
non estranei alle ricerche sul paranormale (per esempio i Russi) stanno
considerando ipotesi di utilizzo a fini spionistici o anche molto di più.
Per diversi gruppi di ricerca
esoterica e parapsicologica sarebbe la prova scientifica oltre che una
spiegazione di molti fenomeni di veggenza. Tra l'altro da anni portano avanti
esperimenti con sensitivi che vanno in quella direzione, ed alcuni di loro hanno
anche collaborato con il Padre Pellegrino.
Personaggi di questi ambienti nonché
altri individui la cui provenienza è ancora meno chiara si intersecano così
intorno al Centro dell'Isola di San Giorgio e alla figura del Padre, che però
risulta inavvicinabile. Tracce indirette testimoniano della sua esistenza ma
nessuno lo vede più da anni.
Tra i suoi collaboratori e sensitivi
succedono eventi inquietanti, benché abbastanza plausibili. Si generano
conflitti incrociati, alle crescenti pressioni esterne il Gruppo reagisce con
una chiusura e una rigidità che assumono proporzioni inaccettabili.
A questo punto alcuni personaggi
minori dei vari interessi in atto (i più aperti alla collaborazione) uniscono le
forze per penetrare il mistero, ma la verità coincide con il più puro orrore:
trovano quello che resta del Padre Pellegrino in un laboratorio sigillato,
"crocifisso" alla "macchina" (cyber-horror, immaginario "bionico" cavi luci
manopole mescolate a organi tessuti arterie carne umana... cose così...un po'
alla Giger).
Tutto l'ambiente è invaso da suoni e
immagini pazzeschi vorticanti, un incubo allucinogeno! La "task-force" rimane
incapace di agire, cosa fare? Scappare? Uccidere il Padre? Far esplodere tutto?
Accettare il prezzo esatto dallo sviluppo tecnologico?.. troppo tardi! Il
sovraccarico sensoriale li stende mentre brancolano nell'Etica.
Ma le loro immagini e i loro
pensieri, così violenti, così vicini! arrivano alla coscienza del Padre con una
forza tale da fargli vedere tutto dal loro punto di vista. Capisce che l'intera
faccenda, se mai lo è stata, non è più "cosa buona" e cerca di fermare tutto.
Ma! La macchina nel frattempo è diventata senziente e ha sviluppato una sua
identità: e non vuole morire !(un classico). Il Padre potrebbe però
surriscaldare il "canale dei pensieri" e mandarla in tilt annegando la sua
coscienza "digitale" nel mare in tempesta dell' "analogico" umano (nel processo
friggerebbe egli stesso, ovviamente).
Dell'intera vicenda non resterebbe, con
notevole incremento del vantato fascino di Venezia, che una misteriosa qualità
dell'Isola di San Giorgio di suscitare turbamenti, visioni, ispirazioni a
individui sensibili.
E magari qualche pescetto mutante.
Alfelf
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